Niente carcere, ma messa in prova: 47 casi a Piacenza nel 2015
Redazione Online
|10 anni fa


Non solo carcere. La risposta dello Stato ai reati è anche quella di un periodo di prova nel settore del volontariato. In dieci mesi (31 dicembre 2014-31 ottobre 2015) sono state 47 le persone che attraverso la convenzione tra Svep e l’Ufficio di esecuzione penale esterna di Reggio Emilia (che ha competenza territoriale anche per Piacenza) sono stati affidati a una vera e propria “messa in prova”, inseriti in una delle realtà che hanno aderito al progetto, proponendo lavori socialmente utili. Una mole consistente, quella di chi ha aperto la porta, formata da tredici associazioni di volontariato, due imprese sociali, due cooperative e sei parrocchie.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub

