Debutto soft per il "targhino" dei monopattini: 35 rilasciati e 37 richieste
Dal 16 luglio, per i monopattini elettrici scatterà anche l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi
Thomas Trenchi
|3 ore fa

Il “targhino” per i monopattini elettrici debutta anche sulle strade di Piacenza. Dal 17 maggio è infatti obbligatorio, a livello nazionale, applicare questo contrassegno identificativo su tutti i monopattini elettrici che circolano su suolo pubblico. Si tratta di una piccola targa personale, collegata al mezzo e al proprietario, pensata per rendere più semplice il riconoscimento dei veicoli in caso di controlli o violazioni.
La motorizzazione civile di Piacenza ha già rilasciato 65 "targhini" agli utenti di città e provincia, mentre altre 37 richieste risultano ancora in fase di completamento. Il "targhino" non è altro che un codice identificativo stampato su un supporto adesivo o rigido, da applicare sul monopattino in modo visibile. Serve a rendere il mezzo tracciabile come avviene per auto e moto, anche se con procedure molto più semplici.
Per ottenerlo bisogna accedere online al Portale dell’Automobilista, utilizzando lo Spid o la carta d’identità elettronica. Si inseriscono i dati personali e quelli del monopattino, poi si completa la richiesta. Una volta conclusa la procedura, il contrassegno viene spedito direttamente a casa del richiedente oppure all’agenzia che ha seguito la pratica. Il costo complessivo si aggira tra i 33 e i 37 euro, comprensivo di imposte, diritti e produzione del contrassegno.
Non solo il cosiddetto “targhino”: dal 16 luglio, per i monopattini elettrici scatterà anche l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi.





