"Una certa idea di mondo": a Piacenza dal 23 giugno il festival del Collettivo Mel
Redazione Online
|3 anni fa

Arriva a Piacenza il Festival “Una Certa Idea di Mondo” a cura del Collettivo Mel, costituito da tre giovani attori: i piacentini Margherita Serra e Leonardo Maria Tanoni e la bergamasca Elisa Mazza, che hanno progettato e realizzato un programma all’insegna del teatro autografato da tre giovani compagnie italiane.
“Il progetto del Collettivo Mel – ha premesso Gabriele Galato, responsabile per Asp – Città di Piacenza di Spazio 2 e delle iniziative che dall’anno scorso vi si sono susseguite – coglie in pieno l’obbiettivo che l’Asp assieme all’amministrazione comunale con l’assessorato alla gioventù e con il contributo e sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano hanno individuato per Spazio 2: dare voce alle nuove istanze dei giovani con progetti originali, innovativi e che portino le generazioni ad incontrarsi e comprendersi”.
“Il Collettivo Mel ha condotto una residenza artistica presso Spazio 2 grazie all’appoggio e agli spazi forniti da Manicomics Teatro (che condivide la palestra di Spazio 2 con Tadam). Le residenze artistiche con le giovani e nuove compagnie o con gli artisti che non hanno sede propria – spiega Rolando Tarquini di Manicomics – sono frutto di un percorso di costruzione assieme alle nuove realtà che abbiamo deciso di intraprendere anche e soprattutto in seguito al look down, che ha visto in Italia tante neo compagnie o gruppi teatrali di giovani appena usciti dalle accademie di teatro chiudersi ancora prima di iniziare”.
“Una certa idea di mondo” sin dal titolo vuole raccontare che in ognuno vi è un modo del tutto particolare di vedere il presente ed anche il futuro: infatti nel progetto sono state coinvolte compagnie che vengono da tutta Italia: dalla Sardegna il gruppo di Laura Garau e Michele Vargiu che presenteranno il 24 giugno alle 21.00 “A Perdifiato” un monologo divertente e avvincente sulla storia di Alfonsina Strada, ciclista professionista e appassionata, detentrice di numerosi record su pista e unica donna nella storia a correre il Giro d’Italia; mentre dalla Puglia Giuseppe Guerrieri il 25 giugno alle 21.00 porta in scena la musica e la poesia emerse dai versi del “suo” tutto particolare D’Annunzio. Il Collettivo Mel, a rappresentare il centro/nord Italia, aprirà il Festival il 23 Giugno alle 21.00 con “Call Centre”, una rivisitazione in chiave clownesca de “Le Serve” di Genet, pretesto illustre per raccontare il precariato tra i giovani e le sue storture. Tre realtà dell’Italia, dunque, che hanno creato durante il lockdown tre spettacoli molto differenti, ma con voci chiare, voci che traducono necessità socio-esistenziali precise, con leggerezza e voglia di raccontarsi.
“E’ una bella opportunità – prosegue Tanoni – poter condividere con i nostri coetanei, ma anche con le generazioni più grandi di noi ciò che abbiamo da dire. Il teatro è l’arte che ci ha permesso di crescere assieme, prima alla scuola Arsenale di Milano, veniamo tutti da lì, ed ora condividendo i palcoscenici e mettendo alla prova, con la voglia di capire, anche con il pubblico, dove stiamo andando e come si può farlo assieme”.
Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero.
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