Per il Venezuela Gossolengo c’è: raccolta di aiuti al bar Lettera C
In tanti hanno portato farmaci e cibo destinati alla popolazione colpita dal grave terremoto
Marco Castelli
|15 ore fa

Il punto di raccolta organizzato a Gossolengo all'esterno del bar Lettera C
Solidarietà per il Venezuela, dopo il terremoto che mercoledì ha devastato il Paese sudamericano. La macchina degli aiuti si è immediatamente messa in moto: a guidarla, gli oltre 300 venezuelani e italo-venezuelani residenti tra Piacenza e provincia.
Ieri mattina molti di loro si sono ritrovati al bar Lettera C di Gossolengo per dar vita, con l’appoggio dell’associazione milanese “Insieme per il Venezuela”, a una raccolta di medicinali, alimenti e prodotti essenziali da inviare nelle zone più colpite dal sisma. «Vivo a Piacenza dal 2014, ma a Caracas ci sono le mie sorelle e i miei fratelli, oltre a cugini e amici. Fortunatamente sono salvi, ma i danni sono stati enormi», ci racconta Joel Goncalves, mostrandoci la foto delle macerie di un palazzo crollato nella vicina La Guaira. «Me l’ha mandata un mio amico, che ha perso la casa».
Gli fa eco Faby Castillo, 27 anni, a Piacenza da quattro, una delle principali fautrici della raccolta. «Papà abita nella zona di Valencia, sta bene, ma una parte della sua abitazione è stata colpita dal sisma. La situazione è critica, ma il Governo venezuelano non sta dando una mano, tanto che mio padre ha iniziato a sistemarsi la casa da solo». In Venezuela c’è bisogno di sostegno, in particolare per reperire medicine (analgesici e antipiretici, farmaci per raffreddore e influenza, soluzioni fisiologiche, disinfettanti) e materiale sanitario (garze, bende, cerotti, guanti, mascherine, termometri), alimenti non deperibili (cibo in scatola, riso, pasta, farina di mais, latte in polvere) e prodotti per l’igiene personale (sapone, shampoo, spazzolini e dentifrici).

