L'ex Consorzio chiede risorse: «Quel degrado riguarda tutti»
Parla il presidente di Terrepadane, Marco Crotti: «Siamo preoccupati per la salute e la sicurezza»
Marcello Pollastri
|11 mesi fa

«Siamo molto preoccupati. Qui non si parla solo di degrado urbano, ma anche di sicurezza e di salute pubblica». Marco Crotti, presidente di Terrepadane, non nasconde l’amarezza di fronte ai contenuti del reportage di Libertà di ieri sulla «città nella città»: l’ex consorzio agrario, un’area sterminata alle porte del centro, oggi ridotta a un insieme di palazzine e capannoni abbandonati, alcuni di questi occupati da decine di persone senza fissa dimora.
L’ex complesso di Terrepadane si estende per oltre 120mila metri quadrati. Una città nella città, appunto: strade interne, magazzini, uffici, depositi e fabbricati che un tempo brulicavano di vita e lavoro agricolo. Oggi, invece, un dedalo di ruderi e vegetazione. «È una ferita aperta nel cuore di Piacenza -. Dispiace vedere come un luogo che ha rappresentato per decenni una parte importante della nostra storia produttiva sia oggi ridotto così».
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