"Una vita tranquilla" con la coppia Servillo-D'Amore alle 21 su Telelibertà
Redazione Online
|5 anni fa

Marco D’Amore (Ciro Di Marzio della serie tv Gomorra, qui al suo esordio al cinema) e Toni Servillo sono i due protagonisti della proposta di questa sera di “Scarpette Rosse”, il contenitore di Telelibertà dedicato al cinema del passato: “Una vita tranquilla”. Il film è un thriller italiano del 2010 diretto da Claudio Cupellini.
LA PELLICOLA
In un alberghetto in Germania con un ristorante rinomato gestito da un italiano – Rosario Russo, un cinquantenne sposato con una tedesca – arrivano due giovani italiani. Sono compaesani di Rosario: si conoscono fin da quando erano piccoli e vengono ospitati per qualche giorno. Sono di passaggio per lavoro, dicono. Ma Russo, che è un ex malavitoso espatriato per nascondersi, riconosce il figlio Diego “lasciato indietro” facendosi credere morto molti anni prima. Tra i due inizia un confronto serrato che fa leva sui sensi di colpa dell’uomo. I due ospiti hanno una missione e Rosario si trova a scontrarsi anche con il fatto che il figlio è impiegato nel suo stesso “business”. Il passato che ritorna è un grande tema classico, Toni Servillo recita bene in tre lingue, Marco D’Amore ha la presenza scenica degli attori di teatro, ed è su di loro che è costruita questa piccola “tragedia greca d’oltre confine”.
In un alberghetto in Germania con un ristorante rinomato gestito da un italiano – Rosario Russo, un cinquantenne sposato con una tedesca – arrivano due giovani italiani. Sono compaesani di Rosario: si conoscono fin da quando erano piccoli e vengono ospitati per qualche giorno. Sono di passaggio per lavoro, dicono. Ma Russo, che è un ex malavitoso espatriato per nascondersi, riconosce il figlio Diego “lasciato indietro” facendosi credere morto molti anni prima. Tra i due inizia un confronto serrato che fa leva sui sensi di colpa dell’uomo. I due ospiti hanno una missione e Rosario si trova a scontrarsi anche con il fatto che il figlio è impiegato nel suo stesso “business”. Il passato che ritorna è un grande tema classico, Toni Servillo recita bene in tre lingue, Marco D’Amore ha la presenza scenica degli attori di teatro, ed è su di loro che è costruita questa piccola “tragedia greca d’oltre confine”.
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