Giardini di via Ottolenghi vietati ai baby calciatori, sale la protesta delle famiglie
«I nostri bambini non possono più giocare a pallone nei giardini dove sono cresciuti», lamenta un papà,

Simona Segalini
|11 mesi fa

L'area verde di via Ottolenghi
È una protesta sommessa ma sentita, quella dei genitori del quartiere Stadio. «I nostri bambini non possono più giocare a pallone nei giardini dove sono cresciuti», dice un papà, portavoce di molte famiglie. Ogni giorno d’estate, una settantina di bambini dai 3 ai 12 anni si alterna tra giochi (molti in cattivo stato) e partitelle. Dopo un episodio di violenza tra adolescenti, i controlli sono aumentati e sono comparsi cartelli con divieti. Tra questi, quello di giocare a pallone è il più contestato.
«Il divieto prima non veniva fatto rispettare – spiega il genitore – ora invece la polizia locale chiede ai bambini di smettere, anche se possono giocare a basket». I genitori si chiedono dove portarli a giocare: «Per andare al Parco della Galleana ci vuole l’auto. Qui siamo una grande famiglia, nessuno ha mai causato danni». Il quartiere, raccontano, è unito nel chiedere buon senso e spazi sicuri per far divertire i più piccoli.
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