"Botte, insulti e minacce alla moglie": ex marito condannato a tre anni
Redazione Online
|1 anno fa

Le avrebbe detto che non sapeva fare nulla e l’avrebbe insultata dandole della “demente” e della “deficiente”, più volte l’avrebbe picchiata, lasciandole segni sul corpo, e l’avrebbe controllata in modo ossessivo, mosso da una gelosia morbosa, insinuando che avesse relazioni con altri uomini. In più, le avrebbe impedito di tenere normali rapporti con la sua famiglia di origine, che veniva costantemente denigrata, e l’avrebbe costretta ad assecondare ogni sua decisione. “Altrimenti te ne vai di casa”, la minacciava.
Sono le accuse mosse a un 53enne residente nella Bassa Piacentina, imputato per il reato di maltrattamenti nei confronti dell’ex moglie cinquantenne. L’imputato è stato condannato a tre anni di reclusione, più una provvisionale (cioè un primo risarcimento) di 7mila euro e al pagamento delle spese processuali. Botte e soprusi sarebbero avvenuti tra il 2014 e il 2017.
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