Consulta, Soroptimist e Tavolo di Genere: fare rete in nome del futuro delle donne

Milano e Piacenza, due poli che creano connessioni tra istituzioni e realtà associative con azioni legate alla modifica del territorio

Redazione Online
|11 ore fa
Nicoletta Corvi, assessora al Welfare e al contrasto alla violenza di genere del Comune di Piacenza
Nicoletta Corvi, assessora al Welfare e al contrasto alla violenza di genere del Comune di Piacenza
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Cosa hanno in comune la Consulta Femminile di Milano e il Tavolo Sulle Politiche di Genere di Piacenza? La Consulta milanese è composta da diciotto associazioni rosa, mentre il Tavolo Sulle Politiche di Genere riunisce a Piacenza istituzioni e realtà associative attive sul territorio. La Consulta e il Tavolo sono differenti per struttura e raggio d’azione, ma condividono un obiettivo concreto: fare rete.
Soroptimist Club Milano alla Scala fa parte della Consulta Femminile, attraverso la vicepresidente dell’organismo Margherita Pillan, e rientra in Soroptimist International, l’organizzazione mondiale che promuove i diritti delle donne, l’uguaglianza e l’emancipazione femminile. Claudia Gnocchi, presidentessa di Soroptimist Club Piacenza per il biennio 2026-2027, racconta «per la nostra associazione lavorare insieme alle istituzioni e alle altre realtà del territorio è fondamentale: l’unione fa la forza ed è nell’incontro delle diversità che risiede il vero vantaggio».
Tra i vari progetti promossi dall’associazione, nazionali e calati a livello locale, c’è stato “La città che vorrei”, volto a creare una città a misura di donna. «Questa iniziativa, che ha unito profondamente donne e contesto urbano, è nata da un questionario, somministrato a tutte le socie del club, rispetto a come l’area cittadina potesse essere ripensata in tema di sicurezza, benessere e vivibilità.