Ecomostro di via X Giugno, il Comune sanziona la proprietà
Per violazioni degli articoli 223 e 236 del regolamento edilizio. Per uno dei due provvedimenti l’importo non risulta pagato
Thomas Trenchi
|2 ore fa

L’ecomostro di via X Giugno resta nel degrado. Ma emerge ora un nuovo dettaglio: il Comune di Piacenza ha sanzionato la nuova proprietà, la società "Sviluppo Milano 4", per violazioni degli articoli 223 e 236 del regolamento edilizio. Per uno dei due provvedimenti l’importo non risulta pagato: Palazzo Mercanti ha avviato le procedure di riscossione coattiva.
Le norme richiamate prevedono, tra le altre cose, che “le aree scoperte entro il perimetro dell’abitato devono essere idoneamente recintate, in modo di evitare lo scarico abusivo di materiale di risulta, macerie e residui industriali e materiali ed oggetti o scoria di qualsiasi natura”.
L’immobile, alle porte del centro storico, era stato aggiudicato all’asta per circa mezzo milione di euro alla fine di dicembre 2024, dopo decenni di stallo. Libertà se n’è occupata nei giorni scorsi, riportando l’attenzione sul futuro dell’area: quando partirà la riqualificazione? A dare notizia della sanzione è il consigliere comunale Jonathan Papamarenghi (gruppo misto): «Ho depositato un accesso agli atti sull’immobile abbandonato di via 10 Giugno, che ha fatto emergere elementi decisamente preoccupanti. Nonostante l’ordinanza dirigenziale che imponeva interventi urgenti, non risulta eseguito nessuno dei lavori prescritti: una situazione evidente, sotto gli occhi di tutti. Gli uffici comunali hanno richiesto gli interventi dovuti e, vista l’inadempienza, irrogato le relative sanzioni, ma una di queste non risulta pagata né quietanzata».
Risale a sette mesi fa un’ordinanza comunale che chiedeva “l'immediato ripristino del decoro dell'area tramite interventi di pulizia, rimozione dei rifiuti e di potatura degli arbusti da parte di personale abilitato” nonché “la collocazione sul fabbricato di cartelli di divieto di accesso e pericolo”. Di immediato, però, non c’è stato nulla: il degrado resta e il cantiere non è partito.






