Futuro ospedale, i conti: l’esborso pubblico il contributo privato

Cash 136 milioni poi 30 anni di canoni per ripagare il privato dei 160 investiti. I conti in tasca alla Regione

Gustavo Roccella
Gustavo Roccella
|11 ore fa
Uno dei rendering di presentazione del futuro ospedale
Uno dei rendering di presentazione del futuro ospedale
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Alcuni numeri cardine si conoscono già da tempo nella partita del nuovo ospedale. Lunedì in consiglio comunale, nell’audizione dei vertici dell’Azienda Usl, è stato confermato il costo nell’ultima stima di 296 milioni che aggiorna, al rialzo, tutte quelle precedenti. Servono a realizzare il polo sanitario nella sede prescelta tra la Madonnina e la Farnesiana, a sobbarcarseli sono la Regione per 136 milioni e un soggetto privato per i restanti 160.
E’ l’architettura finanziaria del Partenariato pubblico-privato (Ppp) che fa da pietra angolare dell’operazione. Il partner privato è la cordata guidata dalla Cmb di Carpi su cui è caduta la scelta della commissione fra le tre candidature pervenute. Per ora nel ruolo di proponente, in attesa che diventi soggetto promotore con la presentazione di progetti più definiti che, se validati, saranno messi a gara in una procedura concorsuale, in agenda a inizio 2029, aperta a qualunque operatore economico intenda partecipare.
Lunedì in Aula molte le domande sull’impatto economico per la Regione e anche per l’Ausl, che, a sua volta, dovrà fare fronte al corrispettivo da erogare al privato per il servizio di manutenzione della nuova struttura che per la durata pluriennale della concessione gli sarà affidato. A ribattere alle critiche di chi, specie dai banchi della minoranza, ha parlato di ospedale privatizzato è stato, insieme alla direttrice generale dell’Ausl Paola Bardasi, uno dei componenti della commissione giudicante, Fabio Amatucci, docente di economia alla Bocconi e all’università del Sannio. Respingendo l’accusa di ingiustificati cedimenti al privato, ha rivendicato, alle condizioni date, la convenienza del Ppp per il pubblico rispetto a forme di finanziamento alternative, mutuo bancario in primis.