A Piacenza redditi medi superiori alle pensioni di quasi quattromila euro
Redazione Online
|7 anni fa

Conviene lavorare o andare in pensione? La risposta – al di là delle passioni personali che richiedono una buona dose di tempo libero, prerogativa della condizione di lavoratore a riposo per raggiunti limiti di età – sembrerebbe scontata, almeno dal punto di vista economico.
Ma non sempre è così, o meglio: non dovunque è così. Lo si capisce analizzando i dati della indagine pubblicata da Il Sole 24 Ore nella quale il quotidiano economico incrocia i dati relativi ai redditi medi annuali su base provinciali, sia quelli da lavoro dipendente che quelli da pensione, recentemente rilasciati da Istat.
Dalla tabelle emerge che a Piacenza un lavoratore dipendente, nel 2015, ha guadagnato in media 22.394 euro, a fronte di 18.400 guadagnati da un pensionato. Quasi 4mila euro in più che possono fare la differenza.
Ma non dappertutto è così. Se il Nord si caratterizza per una dominanza del lavoro dipendente, con un reddito medio superiore a quello dei pensionati (il record è a Milano con un disavanzo di 7.400 euro), al Sud le parti si invertono, con un reddito medio da pensione superiore a quello da lavoro. L’apice a Vibo Valentia, dove i lavoratori a riposo intascano in media 2.600 euro annui in più di chi le giornate le trascorre al lavoro.
Ma non dappertutto è così. Se il Nord si caratterizza per una dominanza del lavoro dipendente, con un reddito medio superiore a quello dei pensionati (il record è a Milano con un disavanzo di 7.400 euro), al Sud le parti si invertono, con un reddito medio da pensione superiore a quello da lavoro. L’apice a Vibo Valentia, dove i lavoratori a riposo intascano in media 2.600 euro annui in più di chi le giornate le trascorre al lavoro.

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