A Superquark il mistero della morte di Alessandro Farnese. "Non fu avvelenato"
Redazione Online
|3 anni fa

Come morì Alessandro Farnese la notte tra il 2 e il 3 dicembre 1592 ad Arras nell’Alta Francia? Stremato da una vita trascorsa sui campi di battaglia, che ne aveva segnato il fisico, oppure – come sostenevano i nemici della fazione protestante – ucciso dal veleno? Di certo il terzo duca di Parma e Piacenza, nonché governatore delle Fiandre, aveva appena 47 anni e avrebbe potuto scrivere ancora pagine importanti della storia d’Europa. Sulla questione della fine di uno dei più grandi condottieri di tutti i tempi si sono accesi mercoledì sera i riflettori della trasmissione “Superquark” condotta di Piero Angela, andata in onda su Rai Uno (la puntata si può rivedere su Raiplay). Ad accompagnare a Parma, dove Alessandro riposa accanto alla moglie, Maria d’Aviz, principessa del Portogallo, nella cripta della basilica di Santa Maria di Steccata, è stata Barbara Gallavotti, che è entrata anche nella sede dell’università e nel laboratorio dei Ris per riannodare i fili dell’indagine scientifica eseguita sui resti riesumati del duca e della duchessa di Parma e Piacenza per ottenere informazioni il più possibile precise sulle cause del decesso di Alessandro Farnese.
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