Adunata, arriva l'ordinanza anti-trabiccoli: sequestro e multa per chi non è in regola
Redazione Online
|13 anni fa

Apecar, trabiccoli e altre vetture appositamente addobbate per l’Adunata, arriva l’ordinanza comunale che proibisce il libero scorrazzare di coloro che non sono in regola con il codice della strada, pena multa e sequestro.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi legate proprio allo stop a un apecar “alpino”, che aveva sollevato un coro di critiche nei confronti della polizia municipale, la comandante Renza Malchiodi ha firmato il documento che punta a mettere ordine e chiarezza: “E’ istituito il divieto assoluto di introdurre sul territorio comunale ed il divieto assoluto di utilizzare macchine o strumenti attinenti all’Adunata degli alpini che non siano espressamente autorizzati dalle competenti autorità”, si legge.
Tali divieti sono operativi da oggi a domenica e la loro inosservanza comporterà l’immediato ritiro e la contestuale immissione di tali oggetti presso un deposito comunale.
Sarà possibile la restituzione ai proprietari solo al termine della manifestazione e previa verifica della loro rispondenza alle norme vigenti in relazione al luogo dove è avvenuto l’accertamento.
“Se non reclamati entro 30 giorni, a far data dal 13 maggio – conclude l’ordinanza – i sopracitati oggetti verranno considerati come abbandonati, fatta comunque salva la possibilità di successivo accertamento di violazioni connesse all’uso che ne è stato fatto”.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi legate proprio allo stop a un apecar “alpino”, che aveva sollevato un coro di critiche nei confronti della polizia municipale, la comandante Renza Malchiodi ha firmato il documento che punta a mettere ordine e chiarezza: “E’ istituito il divieto assoluto di introdurre sul territorio comunale ed il divieto assoluto di utilizzare macchine o strumenti attinenti all’Adunata degli alpini che non siano espressamente autorizzati dalle competenti autorità”, si legge.
Tali divieti sono operativi da oggi a domenica e la loro inosservanza comporterà l’immediato ritiro e la contestuale immissione di tali oggetti presso un deposito comunale.
Sarà possibile la restituzione ai proprietari solo al termine della manifestazione e previa verifica della loro rispondenza alle norme vigenti in relazione al luogo dove è avvenuto l’accertamento.
“Se non reclamati entro 30 giorni, a far data dal 13 maggio – conclude l’ordinanza – i sopracitati oggetti verranno considerati come abbandonati, fatta comunque salva la possibilità di successivo accertamento di violazioni connesse all’uso che ne è stato fatto”.
In teoria, i vigili urbani potrebbero avere un super lavoro, visto che sono tanti i mezzi addobbati che girano soprattutto per il centro storico.
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