Biglietto del bus, l’aumento fa discutere: «Allontana gli utenti»
Primo giorno per la corsa semplice “più salata”: chi giudica l’incremento “esagerato” e chi è convinto che «svuoterà i pullman»
Filippo Lezoli
|10 ore fa

Chi si scandalizza e chi fa spallucce perché la cosa non lo tange in quanto ha in tasca un abbonamento e non il biglietto di corsa singola, e ancora chi non trova un equilibrio nel “do ut des”, ovvero nel nuovo costo del biglietto dell’autobus se rapportato al servizio offerto.
Sarà stato pure il primo di agosto, ma ieri, complice il giorno di mercato, alla fermata di piazza Sant’Antonino c’era movimento e sulla bocca di molti passeggeri in attesa c’era l’aumento del costo del biglietto che partiva proprio ieri. I passeggeri siedono sui gradini della basilica di Sant’Antonino ringraziando forse il patrono per l’ombra del campanile e l’illusione di un minimo di refrigerio. All’arrivo dell’autobus si spostano: qualcuno consapevole che dovrà pagare più di quanto è stato fino ad ora abituato, qualcun altro invece avrà la pillola amara da mandare giù, con il biglietto della corsa semplice che da 1.50 euro è passato a 2 nella migliore delle ipotesi, ovvero se comprato a terra o saliti a bordo tramite carta, quasi raddoppiato arrivando a 2.70 se acquistato a bordo dall’autista.
Ma c’è anche chi, ben più di uno, pone una domanda: «Ma io che ho i biglietti vecchi?». Nessun problema, giunge la risposta dall’autista, potrà utilizzarli fino ad esaurimento.
Ma qualcuno proprio non le manda a dire.
Ma qualcuno proprio non le manda a dire.
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