Box arancioni, la sindaca non cede: «Salvare vite è la nostra priorità»
A Piacenza, come già riferito domenica da Libertà, si è aperto un acceso contenzioso tra il Comune e l’associazione Altvelox

Marcello Pollastri
|9 mesi fa

«Ma quale cassa, stiamo solo cercando di salvare delle vite umane» scandisce la sindaca Katia Tarasconi, anche un po' stizzita dalla piega presa dalla questione. E aggiunge: «Mi chiedo anche chi è Altvelox, cosa vuole? Quale è il suo scopo? Sono pronta a un confronto di persona con loro e li invito qui in Comune».
A Piacenza, come già riferito domenica da Libertà, si è aperto un acceso contenzioso tra il Comune e l’associazione Altvelox, che nei giorni scorsi ha querelato la sindaca Katia Tarasconi, il vicesindaco Matteo Bongiorni, il comandante della polizia locale Mirko Mussi e l’imprenditore Paolo Goglio per i box arancioni installati in 12 vie della città con lo scopo di ridurre la velocità stradale.
Ma chi c’è dietro quella sigla? E perché questa iniziativa suscita tanto scalpore?
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