Carmen Lasorella presenta il suo primo romanzo domani a Piacenza
Redazione Online
|2 anni fa

Domani, venerdì, alle ore 18.00, la scrittrice e giornalista Carmen Lasorella sarà a Piacenza per presentare “Vera e gli schiavi del terzo millennio” (Editore Marietti1820) nell’auditorium della Fondazione di Piacenza (in via Sant’Eufemia) affiancata dal questore di Agrigento, Emanuele Ricifari, e dal giornalista di Libertà, Giorgio Lambri.
“Vera e gli schiavi del terzo millennio”, è il primo romanzo di Carmen Lasorella. Attivista per i diritti umani, la protagonista di questo romanzo è molto tenace, perseverante e risoluta, alla guida di un consorzio che fa parte di una grossa organizzazione internazionale che lavora a favore dei migranti. La dedizione al lavoro e la sua integrità morale, l’hanno condotta ad investigare sull’esistenza di gravi irregolarità all’interno del sistema, viziato dalla collusione con una serie di attori appartenenti ad organizzazioni criminali di stampo mafioso.
La trama narrativa si dipana tra vicende private, minacce e attacchi informatici, attraverso cui la protagonista riesce a trovare la forza e l’energia per lottare contro la criminalità. È proprio grazie alla sua battaglia che nel corso della storia, Vera incontra nuovi amici e nuovi nemici, scopre nuovi talenti ed entra in contatto con storie di vita vissuta. La protagonista combatte per contrastare le attività criminali che dilagano a scapito di chi è costretto a migrare. Sono i migranti gli schiavi del terzo millennio, un
umanità vulnerabile, invisibile e senza diritti. Il romanzo di Carmen Lasorella racchiude in se una serie di principi e ideali dal valore imprescindibile, che ci permettono di fare una profonda riflessione su un tema tanto complesso quanto ampiamente dibatutto: i flussi migratori e il traffico internazionale di esseri umani.
“Vera e gli schiavi del terzo millennio”, è il primo romanzo di Carmen Lasorella. Attivista per i diritti umani, la protagonista di questo romanzo è molto tenace, perseverante e risoluta, alla guida di un consorzio che fa parte di una grossa organizzazione internazionale che lavora a favore dei migranti. La dedizione al lavoro e la sua integrità morale, l’hanno condotta ad investigare sull’esistenza di gravi irregolarità all’interno del sistema, viziato dalla collusione con una serie di attori appartenenti ad organizzazioni criminali di stampo mafioso.
La trama narrativa si dipana tra vicende private, minacce e attacchi informatici, attraverso cui la protagonista riesce a trovare la forza e l’energia per lottare contro la criminalità. È proprio grazie alla sua battaglia che nel corso della storia, Vera incontra nuovi amici e nuovi nemici, scopre nuovi talenti ed entra in contatto con storie di vita vissuta. La protagonista combatte per contrastare le attività criminali che dilagano a scapito di chi è costretto a migrare. Sono i migranti gli schiavi del terzo millennio, un
umanità vulnerabile, invisibile e senza diritti. Il romanzo di Carmen Lasorella racchiude in se una serie di principi e ideali dal valore imprescindibile, che ci permettono di fare una profonda riflessione su un tema tanto complesso quanto ampiamente dibatutto: i flussi migratori e il traffico internazionale di esseri umani.

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