Caro bollette, Squeri: “Misure insufficienti per il settore agroalimentare”
Redazione Online
|4 anni fa

“Le misure contenute nel decreto Sostegni per contrastare il caro energia approvate dal Governo sono insufficienti per sostenere le 740mila aziende agricole e le oltre 70mila industrie alimentari che compongono il comparto agroalimentare italiano”. Lo comunica in una nota Alessandro Squeri, direttore generale di Steriltom, azienda leader nella produzione di polpa di pomodoro a livello europeo e presidente di Federalimentare Giovani.
“Da mesi – prosegue Squeri – le aziende stanno subendo aumenti incontrollati sia nei settori energetici, sia nell’acquisto delle materie prime, una condizione che rischia di paralizzare il comparto e che potrebbe incidere negativamente anche sul versante occupazionale. Le imprese della filiera – aggiunge – in molti casi stanno producendo in deficit ed è una condizione che alla lunga diventerà insostenibile. Alcune di esse, per sostenere gli aumenti dei costi, stanno ipotizzando di chiudere alcune linee produttive, uno scenario, che in un momento di ripresa economica, è assolutamente da evitare. Per sostenere l’agroalimentare – conclude Squeri – c’è bisogno di un ulteriore sforzo economico da parte del Governo che vada ad incidere positivamente sul caro bollette contenendo concretamente gli aumenti, e dando respiro alle imprese che per il 90% sono composte da PMI”.
“Da mesi – prosegue Squeri – le aziende stanno subendo aumenti incontrollati sia nei settori energetici, sia nell’acquisto delle materie prime, una condizione che rischia di paralizzare il comparto e che potrebbe incidere negativamente anche sul versante occupazionale. Le imprese della filiera – aggiunge – in molti casi stanno producendo in deficit ed è una condizione che alla lunga diventerà insostenibile. Alcune di esse, per sostenere gli aumenti dei costi, stanno ipotizzando di chiudere alcune linee produttive, uno scenario, che in un momento di ripresa economica, è assolutamente da evitare. Per sostenere l’agroalimentare – conclude Squeri – c’è bisogno di un ulteriore sforzo economico da parte del Governo che vada ad incidere positivamente sul caro bollette contenendo concretamente gli aumenti, e dando respiro alle imprese che per il 90% sono composte da PMI”.
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