Crollo consumi, associazioni di categoria: "Stangata sulle famiglie, shock per imprese"
Redazione Online
|4 anni fa

Abbigliamento e scarpe sprofondano nell’abisso, come l’automotive. Turismo e servizi per il tempo libero invece reggono meglio. Ma i consumi crollano comunque al punto che le associazioni di categoria parlano di “una stangata sulle famiglie e uno shock per le imprese”. Così Raffaele Chiappa, presidente di Confcommercio Piacenza, sintetizza i risultati dell’ultima ricerca dell’associazione che stima, nel corso del 2022, un aumento dei consumi essenziali per i nuclei familiari di 1.826 euro.
Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio gli italiani spenderanno 1.220 euro in più per luce e gas, 320 euro per i carburanti e 286 euro per alimentari e altri prodotti essenziali: “Soldi che, com’è facile immaginare, saranno sottratti ai cosiddetti consumi liberi, andando a penalizzare così interi settori che stavano cominciando a intravedere la luce dopo la tragedia economica e sociale del Covid” sottolinea Chiappa.
Il quadro generale tracciato dall’analisi vede l’Indicatore dei Consumi Confcommercio segnalare a febbraio 2022 un incremento di 5,1 punti, ma per quanto riguarda i beni il confronto con un anno fa segnala un calo dello 0,8 per cento.
A piangere di più sono il settore dell’abbigliamento, delle calzature e dell’“automotive” che registra un calo, a febbraio, del 25,9 per cento rispetto al 2021.
Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio gli italiani spenderanno 1.220 euro in più per luce e gas, 320 euro per i carburanti e 286 euro per alimentari e altri prodotti essenziali: “Soldi che, com’è facile immaginare, saranno sottratti ai cosiddetti consumi liberi, andando a penalizzare così interi settori che stavano cominciando a intravedere la luce dopo la tragedia economica e sociale del Covid” sottolinea Chiappa.
Il quadro generale tracciato dall’analisi vede l’Indicatore dei Consumi Confcommercio segnalare a febbraio 2022 un incremento di 5,1 punti, ma per quanto riguarda i beni il confronto con un anno fa segnala un calo dello 0,8 per cento.
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