Dopo 50 anni chiude il Panificio Belvedere: "Pochi vogliono fare questo lavoro"
Redazione Online
|5 anni fa

Dietro il banco, per un attimo, ci si sono messi ancora tutti: papà Cesare che oggi ha 87 anni, mamma Luisa e i figli Cinzia, Andrea e Nadia. Ci si sono messi ancora come se fosse il primo giorno del Panificio Belvedere, storica bottega in via Campesio a Piacenza che dal 1969 rifornisce di pane, pasta fresca e torte tutto il quartiere e non solo. E invece oggi il negozio abbasserà definitivamente la saracinesca: Nadia Pizzimiglia, a sessantadue anni ha deciso di andare in pensione. Ha provato a cedere l’attività: fino alla scorsa settimana aveva appeso anche un cartello su una delle vetrine interne, ma niente. La panetteria non è un mestiere che “fa gola”: così, dopo quasi cinquant’anni di servizio, il negozio si prepara a chiudere e a diventare qualcosa d’altro.
“Quando sono arrivata qui ero una ragazzina – ricorda Nadia – ed ero anche molto timida. Poi col tempo… certo ne è passato tanto: il quartiere era tutto diverso, c’erano tanti negozi, la macelleria, il calzolaio, il barbiere, il parrucchiere. E c’eravamo anche noi”.
“Quando sono arrivata qui ero una ragazzina – ricorda Nadia – ed ero anche molto timida. Poi col tempo… certo ne è passato tanto: il quartiere era tutto diverso, c’erano tanti negozi, la macelleria, il calzolaio, il barbiere, il parrucchiere. E c’eravamo anche noi”.
IL SERVIZIO DI ELISABETTA PARABOSCHI
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