Fondazione, Scaravaggi in Comune: "Porta aperta a tutti, priorità al sociale"
Redazione Online
|12 anni fa

Il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Francesco Scaravaggi è presente alla seduta di consiglio comunale dedicata proprio alla situazione presente e alle prospettive future di via Sant’Eufemia. Una audizione non scontata, visto che nei giorni scorsi aveva suscitato molta polemica la possibilità che Scaravaggi non partecipasse. Accanto a lui, i consiglieri Stefano Pareti, Milena Tibaldi e Giovanni Rabaiotti.
“In questi primi mesi di mandato ci siamo concentrati soprattutto nell’ascoltare i più deboli – ha detto Scaravaggi – ad esempio rimpinguando il Fondo famiglie della Diocesi e distribuendo più soldi da maggio ad oggi rispetto a tutto il 2012. I piani per il 2014 sono in corso di elaborazione, correggeremo le criticità, dando sempre la precedenza al sociale. La nostra porta è aperta a tutti”.
Alcune critiche sono arrivate da Tommaso Foti di Fratelli d’Italia: “Negli ultimi anni la Fondazione ha forse peccato di grandeur, si ritorni alla giusta dimensione, con investimenti magari meno redditizi ma non rischiosi, pensando a consolidare il patrimonio. E non si inseguano inutili miraggi come l’acquisto della Pertite, sistemate prima le questioni aperte, come quella di Palazzo Enel di via Santa Franca e la Ricci Oddi”.
Anche la democratica Giulia Piroli ha invocato “un cambio di passo rispetto al passato: meno attività speculative finanziarie e più attenzione al territorio”.
“In questi primi mesi di mandato ci siamo concentrati soprattutto nell’ascoltare i più deboli – ha detto Scaravaggi – ad esempio rimpinguando il Fondo famiglie della Diocesi e distribuendo più soldi da maggio ad oggi rispetto a tutto il 2012. I piani per il 2014 sono in corso di elaborazione, correggeremo le criticità, dando sempre la precedenza al sociale. La nostra porta è aperta a tutti”.
Alcune critiche sono arrivate da Tommaso Foti di Fratelli d’Italia: “Negli ultimi anni la Fondazione ha forse peccato di grandeur, si ritorni alla giusta dimensione, con investimenti magari meno redditizi ma non rischiosi, pensando a consolidare il patrimonio. E non si inseguano inutili miraggi come l’acquisto della Pertite, sistemate prima le questioni aperte, come quella di Palazzo Enel di via Santa Franca e la Ricci Oddi”.
Anche la democratica Giulia Piroli ha invocato “un cambio di passo rispetto al passato: meno attività speculative finanziarie e più attenzione al territorio”.
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