I piacentini De Micheli e Reggi nel toto-ministri del possibile governo Bersani
Redazione Online
|13 anni fa

Piacenza sempre più protagonista del panorama politico nazionale. Dopo la designazione come candidato premier del centrosinistra del bettolese Pierluigi Bersani, due piacentini vengono segnalati come possibili ministri nel caso la coalizione vincesse le elezioni politiche del 2013.
La più accreditata a entrare nella squadra di Bersani è la parlamentare democratica Paola De Micheli: il quotidiano Libero di questa mattina la indica al dicastero delle Infrastrutture, con tanto di foto in prima pagina. Una ipotesi credibile, considerata la vicinanza politica dell’ex assessore comunale al segretario nazionale e l’impegno che ha profuso nella campagna per le Primarie.
Nel toto ministri non figurano né Matteo Renzi, né persone a lui vicine, quindi neppure l’ex sindaco di Piacenza Roberto Reggi. Il quale era accreditato di un ministero nel caso Bersani decidesse di inserire anche una componente renziana: il sito Affari Italiani gli avrebbe già trovato anche un posto, precisamente al dicastero degli Affari regionali. In questo caso, però, le possibilità sembrano decisamente minori rispetto a quelle della De Micheli, non solo perché Renzi ha sempre detto di non volere premi di consolazione per sé e per i suoi. A pesare negativamente ci sarebbe lo strappo con il segretario consumato in questi mesi.
Intanto Reggi prosegue con l’incarico alla fondazione Anci “Patrimonio Comune”: il Fatto Quotidiano ha rivelato il suo compenso, pari a 80mila euro all’anno.
La più accreditata a entrare nella squadra di Bersani è la parlamentare democratica Paola De Micheli: il quotidiano Libero di questa mattina la indica al dicastero delle Infrastrutture, con tanto di foto in prima pagina. Una ipotesi credibile, considerata la vicinanza politica dell’ex assessore comunale al segretario nazionale e l’impegno che ha profuso nella campagna per le Primarie.
Nel toto ministri non figurano né Matteo Renzi, né persone a lui vicine, quindi neppure l’ex sindaco di Piacenza Roberto Reggi. Il quale era accreditato di un ministero nel caso Bersani decidesse di inserire anche una componente renziana: il sito Affari Italiani gli avrebbe già trovato anche un posto, precisamente al dicastero degli Affari regionali. In questo caso, però, le possibilità sembrano decisamente minori rispetto a quelle della De Micheli, non solo perché Renzi ha sempre detto di non volere premi di consolazione per sé e per i suoi. A pesare negativamente ci sarebbe lo strappo con il segretario consumato in questi mesi.
Intanto Reggi prosegue con l’incarico alla fondazione Anci “Patrimonio Comune”: il Fatto Quotidiano ha rivelato il suo compenso, pari a 80mila euro all’anno.
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