"Il cuore ti salva", il concerto con il soprano ucraino Nadija Petrenko: "L'arte sia d'aiuto"
Redazione Online
|3 anni fa

Il “Cuore ti salva” e lo fa attraverso la musica, l’arte e la cultura. Oggi pomeriggio, all’interno della cornice dell’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano è stato realizzato un concerto con protagoniste le melodie ucraine e le emozioni di artisti del calibro di Maurizio Sesenna, Luciano Cortellini, Maria Rosaria Falovo, il musicista Oleksandr Matviychuk, il soprano ucraino Nadija Petrenko, Tatiana Petriv e Kseniia Overko.
Artisti accompagnati sul palco dal pianoforte di Patrizia Bernelich, direttore d’orchestra e presidente dell’associazione Piacenza nel mondo. “La musica è generosità e sguardo verso chi ha meno di noi” precisa Bernelich. Del suo stesso avviso Maurizio Sesenna, cantautore da sempre attento all’aspetto sociale e solidaristico della cultura: “Un grande piacere condividere il palco con amici musicisti – le sue parole -. Se intanto che si provano queste emozioni si riesce a fare anche qualcosa di buono è ancora meglio”.
In occasione del concerto è tornato il salvadanaio denominato “il pulcino della pace” con il quale anche durante l’anno passato sono stati raccolti fondi a favore del popolo ucraino. “Oggi è il giorno di San Valentino e si celebrano le persone che si amano – commenta Maria Garzia Sabato, consigliere della Fondazione Piacenza e Vigevano -, noi vogliamo bene al popolo ucraino e lo dimostriamo con questo concerto che dedichiamo a chi sta soffrendo i drammi della guerra”. “Un’emozione grande per me essere qui – sottolinea il soprano Petrenko -. Prima di tutto siamo umani, con il nostro lavoro vogliamo essere d’aiuto e sostenere i nostri connazionali”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano









