Il mistero dell'ecomostro di via X Giugno
La riqualificazione annunciata non è mai partita e nel frattempo la vegetazione ha iniziato a nascondere l'autosilo nel centro di Piacenza
Thomas Trenchi
|2 ore fa

L'autosilo di via X giugno- © Libertà/Thomas Trenchi
Sterpaglie, rifiuti e ponteggi arrugginiti. A un anno e mezzo dall’aggiudicazione all’asta alla nuova proprietà, la “Sviluppo Milano 4”, società immobiliare con sede a Milano, l’ecomostro di via X Giugno, a Piacenza, è ancora lì, fatiscente e abbandonato. Del recupero annunciato, per ora, non si vede traccia.
«Ci sono stati incontri interlocutori con la proprietà, che però ad oggi non ha formalizzato alcun progetto di intervento». L’assessora all’Urbanistica Adriana Fantini, che segue il dossier a Palazzo Mercanti, spiega così lo stallo. Il Comune ha sollecitato la società, che nel dicembre 2024 aveva acquistato all’asta l’immobile con l’intenzione di realizzare appartamenti e un’autorimessa, affinché garantisca il decoro dell’area.
Il problema, infatti, non riguarda soltanto l’edificio: la vegetazione incolta invade anche la superficie pubblica. «Per quanto di competenza – chiarisce Fantini – gli uffici hanno emesso delle ordinanze nei confronti della proprietà, perché l’immobile versa in condizioni di abbandono e va mantenuto in modo decoroso, anche per quanto riguarda il verde incolto».
L’ipotesi di trasformare l’ex autosilo in un parcheggio convenzionato a uso pubblico non è tramontata. È proprio questa una delle soluzioni al centro dei colloqui tra Palazzo Mercanti e la nuova proprietà. Secondo le valutazioni che circolano in Comune, la struttura potrebbe ospitare circa duecento auto. L’idea resta sul tavolo, anche se la sua realizzazione dipenderà dalla sostenibilità economica dell’operazione per il privato.
Gli annunci diffusi nel febbraio 2025 prospettavano, del resto, uno scenario diverso. Il fabbricato avrebbe dovuto lasciare spazio a un complesso residenziale con box al piano seminterrato. Un’ipotesi che, tuttavia, non si è mai tradotta in un progetto corredato dalle necessarie specifiche edilizie. Il confronto tra le parti prosegue.
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