Il Reddito di libertà per rinascere dopo le violenze: cinque domande a Piacenza
Redazione Online
|4 anni fa

Si chiama “Reddito di Libertà”, ed è un aiuto economico destinato alle donne vittime di violenza, senza figli o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali.
Consiste in un contributo di 400 euro mensili pro capite, erogato dall’Inps, concesso in un’unica soluzione per massimo 12 mesi, finalizzato a sostenere le spese per assicurare l’autonomia abitativa e la riacquisizione dell’autonomia personale, oltre al percorso scolastico e formativo dei figli o delle figlie minori. La misura, inoltre, è compatibile con altri strumenti di sostegno al reddito.
Destinatarie del contributo sono le donne residenti nel territorio italiano che siano cittadine italiane o comunitarie oppure, in caso di cittadine di Stato extracomunitario, in possesso di regolare permesso di soggiorno e le straniere aventi lo status di rifugiate politiche o lo status di protezione sussidiaria.
La compilazione della domanda di Reddito di Libertà deve essere presentata all’INPS dalle donne interessate, direttamente o mediante un rappresentante legale o un delegato, tramite il Comune di residenza.
Fino a qualche giorno fa a Piacenza erano arrivate cinque domande complessive di cui tre già caricate sulla piattaforma dell’Inps, mentre per le restanti due l’amministrazione comunale è in attesa di integrazioni ma conta di completarle a breve.
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