Il violino trovato in un lager nazista torna a suonare in San Cristoforo
Redazione Online
|2 anni fa

Nell’ex chiesa di San Cristoforo è tornato a suonare il violino della Memoria. Adrian Berkovits, compositore e figlio di Eduard Berkovits, sopravvissuto alla Shoah, ha fatto restaurare il violino di suo padre, deportato nel campo di concentramento di Ludwigslust. Eduard aveva 15 anni quando i nazisti lo portarono via insieme a tutta la sua famiglia ebrea. Un anno dopo, prima di uscire dal lager, notò in un angolo un violino dentro a una custodia e decise di portarlo via con sé.
Percorse a piedi insieme al fratellino di 11 anni, anch’egli sopravvissuto, la lunga strada verso casa fino a Cluj, in Romania, vivendo di stenti per quattro mesi, senza mai abbandonare quel violino. In Canada, dove poi emigrò, anni dopo ebbe il figlio Adrian, divenuto musicista. Ora proprio lui, per il suo progetto musicale dedicato al padre, ha coinvolto il violinista piacentino Gabriele Schiavi ed il suo ensemble per registrarlo a Piacenza.
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