L’archivio del Gioia tesoro della memoria grazie a un gruppo di studenti
Redazione Online
|5 anni fa

Emilia Bertel è una studentessa ebrea: nasce a Barcellona, ma frequenta il liceo Gioia dal 10 novembre 1937 al 28 febbraio 1938 quando lascia la scuola. Scompare insieme alla sua famiglia, senza lasciare nessuna traccia. Emilia è una delle presenze inghiottite dalla storia che un gruppo di venti studenti del Gioia di oggi ha riportato a galla: la sua vicenda, insieme alla sua pagella, è raccontata nel sitowww.gioiainarchivio.it che ieri mattina è stato ufficialmente presentato.
Dietro c’è un lavoro corposo partito due anni fa e che neppure la pandemia ha saputo arrestare, per fortuna: quello di riordinare e analizzare i documenti dell’archivio scolastico del decennio 1935-1945 attraverso la chiave di lettura delle leggi razziali e degli effetti che esse ebbero sulla vita scolastica. Lo ha spiegato il docente Matteo Sozzi, che insieme alle colleghe Cristina Bonelli, Elena Gabbiani, Manuela Veneziani e Lucia Vaienti ha accompagnato una ventina di studenti delle quinte alla scoperta di un patrimonio immenso, analizzato con la collaborazione dell’Archivio di Stato e dell’Isrec di Piacenza.
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