Natale senza cometa, gli astrofili si consolano fotografando Orione
Redazione Online
|12 anni fa


Non capita spesso che una cometa faccia capolino nel cielo invernale e Ison era attesa con ansia dagli astrofili piacentini, i quali hanno visto dissolversi, insieme all’astro, la possibilità di assistere a un fenomeno d’eccezione. La delusione é grande, ma gli appassionati, complici le notti limpide, si sono consolati con il coloratissimo spettacolo delle nebulose scattando incredibili fotografie in alta definizione.
“Purtroppo la cometa natalizia ci ha abbandonati, Ison avrebbe dovuto dominare il cielo di dicembre, ma la sua orbita era molto prossima al sole e potremo vederne solo una piccola traccia – ha spiegato Danilo Calvini del gruppo Astrofili di Piacenza -; fortunatamente la volta celeste offre altre meraviglie, come la grande nebulosa di Orione, una delle più brillanti, o la “Testa di cavallo” distante 1500 anni luce e così chiamata per la sua somiglianza con un equino.”
Questi “quadri della natura” sono stati realizzati dal gruppo di astrofotografi, al lavoro presso l’Osservatorio Astronomico a Lazzarello di Pecorara.
“Purtroppo la cometa natalizia ci ha abbandonati, Ison avrebbe dovuto dominare il cielo di dicembre, ma la sua orbita era molto prossima al sole e potremo vederne solo una piccola traccia – ha spiegato Danilo Calvini del gruppo Astrofili di Piacenza -; fortunatamente la volta celeste offre altre meraviglie, come la grande nebulosa di Orione, una delle più brillanti, o la “Testa di cavallo” distante 1500 anni luce e così chiamata per la sua somiglianza con un equino.”
Questi “quadri della natura” sono stati realizzati dal gruppo di astrofotografi, al lavoro presso l’Osservatorio Astronomico a Lazzarello di Pecorara.


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