Palazzo Uffici verso l'addio? Il Comune pensa a un "tridente" di sedi
Redazione Online
|13 anni fa

Palazzo Uffici verso l’addio alla soluzione unica, con il Comune potrebbe puntare sul “tridente”. Vale a dire sistemare dipendenti e servizi su tre sedi, adeguatamente ristrutturate con i soldi derivante dalla vendita degli altri immobili di proprietà. Per il momento, però, questa è solo una delle diverse ipotesi sul tavolo dell’assessore Silvio Bisotti e della giunta guidata dal sindaco Paolo Dosi.
A favore di questa soluzione giocherebbe il nuovo organigramma comunale che è stato approvato dall’amministrazione e che prevede sostanzialmente la conferma delle tre Direzioni operative al vertice della “macchina” di Palazzo Mercanti. Al vertice della piramide in cui sono inseriti dirigenti e dipendenti restano infatti la direzione risorse, quella dei servizi alla persona e quella per la riqualificazione e sviluppo del territorio, guidate rispettivamente da Giuseppe Morsia, Luigi Squeri e Taziano Giannessi.
E proprio queste tre Direzioni operative e gli uffici che ne discendono a cascata potrebbero essere sistemate in altrettanti edifici: quelli di Palazzo Mercanti e di viale Beverora sicuramente, il terzo sarebbe invece ancora da decidere, visto che le attuali altre sedi (via Verdi, via Taverna e via Scalabrini in particolare) non sarebbero completamente adatte. A meno di non “ripescare” Palazzo Olivetti, che nei prossimi mesi sarà progressivamente svuotato e che sembra l’immobile maggiormente bisognoso di lavori di riqualificazione.
A favore di questa soluzione giocherebbe il nuovo organigramma comunale che è stato approvato dall’amministrazione e che prevede sostanzialmente la conferma delle tre Direzioni operative al vertice della “macchina” di Palazzo Mercanti. Al vertice della piramide in cui sono inseriti dirigenti e dipendenti restano infatti la direzione risorse, quella dei servizi alla persona e quella per la riqualificazione e sviluppo del territorio, guidate rispettivamente da Giuseppe Morsia, Luigi Squeri e Taziano Giannessi.
E proprio queste tre Direzioni operative e gli uffici che ne discendono a cascata potrebbero essere sistemate in altrettanti edifici: quelli di Palazzo Mercanti e di viale Beverora sicuramente, il terzo sarebbe invece ancora da decidere, visto che le attuali altre sedi (via Verdi, via Taverna e via Scalabrini in particolare) non sarebbero completamente adatte. A meno di non “ripescare” Palazzo Olivetti, che nei prossimi mesi sarà progressivamente svuotato e che sembra l’immobile maggiormente bisognoso di lavori di riqualificazione.
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