Piacenza non è una città per bambini? La classifica fa discutere
Nella graduatoria riportata da Il Sole 24 Ore, nella prima fascia, quella dei più piccoli (bambini da 0 a 14 anni) Piacenza si posiziona all'84esimo posto sulle 107 province italiane
Filippo Lezoli
|1 ora fa

Entrando dalla via Emilia a Piacenza, la cartellonistica accoglie l’automobilista con la frase “Città a sostegno dei bambini”. Parole, almeno a leggere i numeri che emergono dall’indagine de Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita, articolata nelle tre fasce: bambini, giovani e anziani. E proprio nella prima fascia, quella dei più piccoli, i bambini da 0 a 14 anni, Piacenza si posiziona in un poco edificante 84esimo posto sulle 107 province italiane. Lo scorso anno era 68esima.
Andando a spigolare nelle singole voci che assieme costituiscono quella posizione, si nota come fra gli aspetti nei quali la nostra città risulta particolarmente carente figuri l’incidenza della retta scolastica sul reddito (83° posto), i pediatri attivi ogni mille residenti (91°), gli edifici scolastici con palestra in rapporto al totale (94°), toccando il posizionamento peggiore in merito ai delitti denunciati a danno dei minori (101°). Per trovare invece il migliore risultato, fra l’altro l’unico inserito della top ten degli indici, occorre valutare il tasso di fecondità, nel quale Piacenza è ben piazzata, con un 8° posto fra tutte le città italiane, con 1.3 bambini per donna.
Botta e risposta in Consiglio Comunale
Il centrodestra, con Patrizia Barbieri e Sara Soresi, ha ripreso la classifica in Consiglio comunale ribadendo la bassa posizione di Piacenza. L'assessora Nicoletta Corvi ha risposto affermando che 69 posti in più nei Nido dall'inizio del mandato "sono un fatto, non un'opinione".

