Piacenza sorride: cinquemila occupati in più in un anno, cala sensibilmente la disoccupazione. "Ma ancora troppo precariato"
Redazione Online
|8 anni fa

Aumenta il lavoro in provincia di Piacenza. Secondo uno studio Ires-Cgil, nel 2017 sono stati registrati 5.043 occupati in più, pari a una crescita del 4,1% rispetto all’anno precedente, ossia in assoluto il dato più significativo dall’inizio della crisi.
Di conseguenza cresce il tasso occupazionale, che passa dal 66,3% del 2016 al 69,4% del 2017, superando, per la prima volta, anche il dato regionale del 68,6% registrato nel corso del 2017. Decresce invece il tasso di disoccupazione, che passa dal 7,5% del 2016 al 6,1% del 2017, situandosi sotto la media regionale che si attesta invece al 6,5%.
Di conseguenza cresce il tasso occupazionale, che passa dal 66,3% del 2016 al 69,4% del 2017, superando, per la prima volta, anche il dato regionale del 68,6% registrato nel corso del 2017. Decresce invece il tasso di disoccupazione, che passa dal 7,5% del 2016 al 6,1% del 2017, situandosi sotto la media regionale che si attesta invece al 6,5%.
“La maggior parte dei contratti di lavoro attivati è precaria – commenta il segretario provinciale della Cgil, Gianluca Zilocchi (che domani presenterà la ricerca assieme a Giuliano Guietti, direttore Ires Emilia Romagna, e Marco Marrone, curatore della 9° edizione dell’Osservatorio) – la ricerca mostra luci e ombre. Investire sulla qualità del lavoro è la strada maestra per rinsaldare la ripresa”.
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