Ricci Oddi, Toscani: «Rotta invertita, in due anni 738mila euro. Il mio lavoro finisce qui»

il presidente della galleria d'arte, ormai a fine mandato, ha tracciato il bilancio della sua gestione

Thomas Trenchi
|1 giorno fa
Ricci Oddi, Toscani: «Rotta invertita, in due anni 738mila euro. Il mio lavoro finisce qui»
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Le priorità sono chiare: «Riqualificare l’ingresso e realizzare una sala immersiva dedicata alla storia del Klimt, dal furto al ritrovamento». Un obiettivo che si inserisce nel lavoro degli ultimi due anni, apprezzato in modo bipartisan e sostenuto dai numeri: «Negli ultimi dieci anni raccolti 200mila euro di donazioni, mentre nell’ultimo biennio, tra contributi e bandi, si è arrivati a 738mila euro, di cui circa 560mila da privati».
Ieri il presidente Massimo Toscani, ormai a fine mandato, ha tracciato il bilancio della sua gestione del museo cittadino, in audizione nella commissione consiliare presieduta da Tiziana Albasi. Un clima disteso, senza critiche dalla minoranza. Anzi, il riconoscimento corale del suo lavoro. «Lasciamo una cassa di 220mila euro, ottenuta anche grazie al prestito del Klimt in Corea», ha sottolineato, richiamando però le criticità ancora aperte: il restauro dell’ingresso e un intervento sui tetti. «La galleria non è solo il Klimt», ha aggiunto Toscani.
Il 27 aprile la Ricci Oddi presenterà i lavori di riqualificazione firmati dallo studio Lissoni & Partners, che hanno interessato tutte le ventidue sale. La direttrice Lucia Pini guarda avanti: «Ci sono in programma mostre su Armando Spadini e Medardo Rosso». La nuova teca del Klimt non sarà pronta il 27 aprile: «Serve più tempo per l’illuminazione, l’opera sarà comunque visibile in una sistemazione provvisoria».
Toscani, in scadenza a fine mese, ha però escluso un secondo mandato al timone della Ricci Oddi: «Il mio incarico scadrà tra quindici giorni e non proseguirà. I miracoli si fanno una volta sola». Parole che hanno spinto la sindaca Katia Tarasconi a intervenire: «Non gli ho chiesto di restare, l’ho implorato», ha detto il notaio, ribadendo poi che una continuità sarebbe stata utile per consolidare il percorso avviato.
Intanto Toscani, a margine della commissione, ha commentato anche le voci su una possibile candidatura a sindaco nel 2027 con il centrodestra: «La politica non è mai stata nel mio futuro. Fare il sindaco richiede esperienza amministrativa e conoscenza degli uffici: non ci si improvvisa».