"Sindrome da primo della classe? Ma no, ero il terzo". Intervista a Massimo Toscani
Redazione Online
|1 anno fa

Dottor Toscani, è vero come si dice che ha la sindrome del primo della classe?
“Ma figuriamoci, non lo sono nemmeno mai stato. Al massimo quella del terzo della classe…”.
Altro che personaggio serioso. Intervistare il notaio Massimo Toscani, oggi presidente della Galleria Ricci Oddi e prima per sei anni alla guida della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ha un effetto terapeutico. Fa bene allo spirito. Ridi, tanto. Mai banale anche nelle battute e grandi concessioni alla profondità dei concetti, specialmente quando si parla di solidarietà.
Scommettiamo che fosse un secchione.
“Al liceo Respighi ero il terzo della classe, davvero. Ma sì, ero bravino. Ma si figuri che una volta il preside mi rimbrottò in corridoio: “Toscani, si ricordi che la scuola non è genio e sregolatezza”. Ero un po’ altalenante. Sia nel profitto che in condotta. In terza liceo avevo 8, e con 7 si era bocciati”.

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