"Stipendi" ai consiglieri, risparmiati 25mila euro in un anno
Redazione Online
|10 anni fa

Sono il vicepresidente del consiglio comunale Gianluca Ceccarelli del Misto con 3.582 euro lordi totali, il compagno di gruppo Guglielmo Zucconi con 3.456 euro, e Paolo Garetti di Sveglia con 3.330 euro i consiglieri comunali che hanno percepito la somma più alta in gettoni di presenza nei 6 primi mesi del 2015. Da gennaio a giugno di quest’anno il consiglio comunale di Piacenza è costato alle casse di Palazzo Mercanti 73.134 euro, vale a dire 24.462 euro in meno rispetto ai 97.596 euro dello stesso periodo del 2014.
Il regolamento prevede un gettone da 81 euro lordi per ogni seduta di consiglio e uno da 63 per ogni commissione; a parte un paio di “maratone”, ad esempio per bilancio e Psc, il numero di convocazioni si è ridotto, dunque il conto finale è nettamente inferiore rispetto allo scorso anno.
Il regolamento prevede un gettone da 81 euro lordi per ogni seduta di consiglio e uno da 63 per ogni commissione; a parte un paio di “maratone”, ad esempio per bilancio e Psc, il numero di convocazioni si è ridotto, dunque il conto finale è nettamente inferiore rispetto allo scorso anno.
In coda, ultimo con soli 63 euro, è Tommaso Foti di Fratelli d’Italia, al quale evidentemente è stata pagata solo la presenza a una commissione di inizio anno, prima cioè che diventasse ufficialmente consigliere regionale, optando per quella indennità e rinunciando ai gettoni di Palazzo Mercanti. Il democratico Stefano Borotti, causa diverse assenze, si è fermato a 774 euro: a luglio si è dimesso da consigliere spiegando proprio di non riuscire più a conciliare i tanti impegni lavorativi con quelli in aula. Al suo posto è subentrata Annalia Reggiani, la quale ovviamente non rientra nei conteggi relativi ai primi sei mesi dell’anno in corso.
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