“Viaggio nel crepuscolo”: successo a Venezia per la colonna sonora di Cantù
Redazione Online
|4 anni fa

Paolo Cantù,
classe ‘64, noto anche per i suoi esordi a fine Anni ’80 come membro fondatore degli Afterhours, musicista indipendente, compositore e sperimentatore piacentino conosciuto dal 2012 anche con il suo nome d’arte da solista, Makhno, ha firmato la colonna sonora di un film appena presentato a Venezia che con Piacenza ha tanto da spartire.
Si tratta del docufilm “Viaggio nel crepuscolo” del regista abruzzeseAugusto Contento,
selezionato e presentato nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, fuori concorso nella sezione “Non fiction”.
Attraverso tecniche di animazione neopittoriche 2D stana la polvere che noi italiani abbiamo buttato sotto al tappeto: contraddizioni, disimpegno, rimozione rispetto al periodo delle rivoluzioni da fine Anni ’60 all’inizio degli ’80. Altro aspetto interessante, il regista Contento ha preso le mosse dagli spezzoni di cinque film diMarco Bellocchio:
“I pugni in tasca”, “Nel nome del padre”, “Salto nel vuoto”, “Vacanze in Valtrebbia” e “Buongiorno, notte”.
Le trame rock-psichedeliche, le musiche e i suoni di Cantù hanno una parte rilevante nell’accompagnare lo spettatore nella fredda oscurità del viaggio allucinato che è la cifra dell’opera, tanto che l’artista piacentino le aveva proposte al Lido in un “live-set” di chitarra elettrica, clarinetto, “loop” ed effettistica; un importante ritorno alla ribalta per un artista in patria poco chiacchierato.
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