Rotatoria di via Martiri, salvi gli alberi attuali più otto nuovi nelle isole laterali

A scuole chiuse partiranno i lavori. Una variante fa coabitare piante e ciclabili protette sui due lati

Gustavo Roccella
Gustavo Roccella
|12 ore fa
A inizio giugno parte la sistemazione definitiva della rotonda di via Boselli - foto del Papa
A inizio giugno parte la sistemazione definitiva della rotonda di via Boselli - foto del Papa
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Tutti mantenuti gli alberi esistenti, anzi ne saranno piantati otto nuovi e già avanti di sviluppo, senza che sia chiesto un sacrificio alle esigenze viabilistiche di pedoni e ciclisti visto che per chi va in bici e a piedi si potranno ricavare due piste protette su entrambi i lati. Viene confermata dal Comune la soluzione per la realizzazione in versione definitiva della rotatoria tra via Boselli, via Damiani e viale Martiri della Resistenza che da quasi due anni ha sostituito il semaforo con la posa di new jersey bianchi e rossi.
Nelle scorse settimane gli uffici comunali hanno «riperimetrato i new jersey provvisori», informa una nota, «una correzione che ridisegna, con alcune modifiche, la geometria della rotonda, in relazione alla variante progettuale che è stata studiata dagli uffici tecnici con l’obiettivo sia di accogliere il mantenimento delle alberature esistenti, sia di ricavare un percorso pedonale e ciclabile più accessibile e adeguato alle esigenze di transito».
Entro fine maggio terminerà l’intervento che vede in questi giorni Iren Acqua Piacenza sostituire una porzione di tubazione dal centro della rotatoria verso via Martiri. «A seguire, con la chiusura delle scuole, prenderà avvio il cantiere vero e proprio per la realizzazione della rotatoria, partendo dall’isola centrale per poi procedere in diverse fasi esecutive, nell’intento di impattare il meno possibile sulla viabilità».
«La variante progettuale - già in corso di sperimentazione in queste settimane con riscontri che paiono positivi - riguarda la modifica dell’assetto, senza però incidere sulla funzionalità della rotatoria», viene spiegato, «lo spostamento dell’isola centrale, con una seppur minima riduzione del diametro della corona circolatoria, la ricalibrazione dei bracci di ingresso e il ridimensionamento delle isole spartitraffico - pur salvaguardando la larghezza corretta delle corsie di immissione e di uscita - consentono di rispettare norme e criteri progettuali e di mantenere praticamente inalterata la possibilità di transito e scorrimento del flusso veicolare. L’ampliamento, negli angoli Nord e Ovest, delle aree destinate agli utenti deboli della strada - in particolare su via Boselli e via San Giuseppe - consentirà la realizzazione di percorsi ciclopedonali protetti su entrambi i lati». E «il piccolo risparmio economico legato alla mancata rimozione delle (dieci, ndr) alberature esistenti» che era previsto in origine «sarà reinvestito sulle otto nuove alberature, prevedendo piantumazioni di specie più adulte con fusto già di 2025 centimetri di circonferenza», alberature che saranno piantate nelle isole laterali della rotonda.
«Ringrazio sinceramente tutto il personale degli Uffici tecnici per l’impegno - sottolinea il vicesindaco Matteo Bongiorni - e per essere riusciti a trovare la migliore soluzione possibile, nonché tutti i cittadini che, con le loro sollecitazioni, hanno stimolato il nostro lavoro e consentito di raggiungere questo risultato. Crediamo, infatti, che a fronte dello spazio disponibile e delle condizioni date, si sia conseguito un equilibrio tale da garantire tutte le funzioni dell'infrastruttura e, al contempo, l'uso in sicurezza per tutti i fruitori. Di fatto, già come opera «provvisoria» è entrata nelle abitudini dei piacentini, dando prova di efficacia nella regolazione dei flussi di traffico e soprattutto contribuendo a ridurre l’incidentalità. Aver avuto la possibilità di di prendersi il tempo necessario per la realizzazione, peraltro, ci ha consentito di accompagnare l'evoluzione del progetto e trovare la quadra. Cosa che amministrativamente non è sempre possibile, ma che in questo caso produce effetti positivi sia dal punto di vista viabilistico, sia a livello ambientale e di contesto».