Settanta uscite, 150 ragazzi incontrati: il bilancio degli educatori di strada
I dati illustrati in occasione della presentazione della pubblicazione "Benessere di comunità - Il valore dell'educativa di strada"
Elisabetta Paraboschi
|5 ore fa

Ogni anno sono circa 150 i ragazzi intercettati dagli educatori di strada. Sono adolescenti, hanno tra i 16 e i 20 anni, gli educatori li incontrano in tutte le zone della città. Una settantina sono state le uscite realizzate per lo più in orario pomeridiano, anche se in estate ci si è spostati verso la sera. Altrettante uscite sono in programma quest’anno fino alla fine di settembre. È questo in numeri il bilancio dell’attività di educativa di strada presentato in municipio. L’occasione l’ha offerta la pubblicazione "Benessere di comunità - Il valore dell'educativa di strada", che ha consentito di presentare i risultati dell'attività svolta in questi anni a presidio del territorio, come servizio di prevenzione e contrasto a fenomeni di marginalità e disagio giovanile.
Alla presenza degli assessori Francesco Brianzi e Mario Dadati, del coordinatore nazionale del Forum italiano per la sicurezza urbana Gian Guido Nobili, del docente dell’Università Cattolica Pierpaolo Triani e del comandante della polizia locale Mirko Mussi, Lorenzo De Carli del team Educatori di strada ha evidenziato la validità del lavoro fatto.
«Siamo partiti qualche anno fa con l’idea di mettere insieme alcune realtà che in strada già operavano come il centro sociale Papa Giovanni XXIII e la cooperativa L’Arco, oltre a noi – spiega De Carli – da lì è nata un’attività che si presenta come uno strumento utile al servizio della comunità. I ragazzi che intercettiamo, circa 150 all’anno, sono adolescenti, li incontriamo e lavoriamo con loro più assiduamente puntando molto sulle attività sportive che riscuotono molto successo».
«Dietro questi risultati c’è un grande lavoro – sottolineano gli assessori – di fatto l’educativa di strada trasforma i luoghi in spazi di opportunità».





