«Da gennaio senza stipendio» l’amarezza di un lavoratore Crai
«Il negozio di Castelvetro era un punto di riferimento, soprattutto per gli anziani» Pascai (Cgil): «Serve una cabina di regia»
Valentina Paderni
|5 ore fa

Il supermercato CRAI di Castelvetro - foto Paderni
«Siamo in un limbo. Da gennaio ci arrivano cedolini senza alcun importo. Non prendiamo lo stipendio da fine dicembre». Sono le parole di sconforto di Massimo, dipendente da undici anni del punto vendita Crai a Castelvetro, nell’area del centro commerciale “Riviera del Po”, lungo la strada statale 10 Padana inferiore. «Ho vissuto i diversi cambi di gestione che ci sono stati - dice. - C’è amarezza nell’aver investito tante energie in questo negozio che ora subisce questa sorte. Rimango convinto che un negozio nel quartiere serva, anche se c’è concorrenza, soprattutto per la clientela affezionata che ancora mi telefona e mi chiede come sto. Questo negozio era un punto di riferimento per chi abita in paese, soprattutto gli anziani che si spostano a piedi o in bicicletta. Si erano creati legami e relazioni confidenziali».
Eppure, dall’oggi al domani, i tredici dipendenti della Castello Market, la società che aveva in gestione i punti vendita a marchio Crai a Cortemaggiore, Castelvetro e Cremona, sono stai lasciati a casa. «Ho 500 ore di ferie arretrate che mi auguro di poter recuperare in qualche modo. Per il momento restiamo in attesa. Non siamo ancora stati licenziati e comunque a 58 anni faccio fatica a trovare chi potrebbe assumermi. La situazione non è delle migliori ma io ho famiglia, una mano aiuta l’altra e mi sento un privilegiato. Ci sono colleghi che forse sono in condizioni più critiche».

