«Sì a un’energia da fonti rinnovabili, ma va collocata al posto giusto»
A Zerbio di Caorso un nuovo comitato contesta la collocazione dell’impianto di accumulo di energia elettrica (bess)
Valentina Paderni
|2 ore fa

Angelo Giostri, presidente
Nasce a Zerbio il comitato popolare “Sì all’energia trasparente e sostenibile”. Purché, viene da aggiungere, non sia troppo vicino a casa. Nella frazione di Caorso, che già ospita l’ex centrale nucleare in smantellamento, potrebbe sorgere, un impianto di accumulo di energia elettrica (bess), di cui si era già data notizia.
Spiega il presidente del comitato, Angelo Giostri: «Abbiamo voluto inserire un “sì” nel nome del comitato e non definirci semplicemente contrari all’impianto di accumulo perché siamo convinti che le energie rinnovabili debbano rappresentare una componente fondamentale del nostro sviluppo. La transizione energetica, per essere realmente sostenibile, non può e non deve però prescindere dalla tutela delle persone, delle famiglie, delle attività economiche e dei territori interessati. Una transizione perseguita esclusivamente in funzione del raggiungimento di obiettivi quantitativi, senza un adeguato bilanciamento con la salute pubblica, la sicurezza e la qualità della vita delle comunità coinvolte, rischierebbe infatti di tradire i suoi stessi fondamenti».
Il progetto, in attesa di autorizzazione da parte del ministero dell’Ambiente, è stato presentato dalla società romana Rec002 e validato da Terna. Prevede il collocamento di centinaia di container che fungono da giganti armadi di batterie chiamate a immagazzinare energia per stabilizzare la rete elettrica nazionale e supportare le rinnovabili.

