Sicurezza idraulica, intervento sugli argini dello Scovalasino
I lavoro nel territorio di Caorso, ad opera dell'Ufficio AIPo di Piacenza
Redazione Online
|2 ore fa

L’Ufficio di Piacenza di AIPo (Agenzia Interregionale per il Fiume Po) ha avviato in queste settimane un intervento di adeguamento della sagoma arginale in destra e sinistra idraulica del colatore Scovalasino, nel territorio del comune di Caorso (PC). Curare e prevenire è infatti fondamentale per evitare possibili criticità quando dovessero verificarsi forti precipitazioni e conseguenti innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua.
AIPo Piacenza, nell’ambito dell’intero territorio provinciale piacentino, ha la competenza in materia di polizia idraulica e di tutela delle opere idrauliche classificate di 2^ categoria non solo sull’asta fluviale principale del Po ma anche sui tratti di valle dei corsi d’acqua che nel Po confluiscono, in quanto questi risultano interessati dal cosiddetto fenomeno di “rigurgito”, vale a dire la risalita delle acque delle piene importanti del Grande Fiume attraverso gli alvei dei suoi affluenti che, anche per questa ragione, risultano arginati, almeno per il loro tratto terminale.
Tra tali corsi d’acqua vi sono appunto anche due colatori arginati, denominati Scovalasino e Fontana, la cui confluenza rispettivamente in Chiavenna ed in Po è regolata da appositi manufatti di sbarramento anti-rigurgito.
I tratti di competenza di AIPo sono, rispettivamente, per il Canale Scovalasino dal ponte della Strada Statale 10 Padana Inferiore di Caorso fino alla chiavica Enel, che rilascia le sue acque all’interno del Torrente Chiavenna; per il Colatore Fontana, dal ponte della Strada Provinciale 20 di San Pietro in Cerro fino alla chiavica di Soarza, ovvero la sua immissione in fiume Po.
Nello specifico, il tratto di canale Scovalasino gestito da AIPo rientra nel bacino idrografico delle Acque Basse Superiori compreso tra i torrenti Nure e Riglio, percorso da una fitta rete di canali di cui lo Scovalasino risulta essere il collettore principale.
La confluenza dello Scovalasino nel torrente Chiavenna è regolata da una chiavica dotata di un apposito impianto di sollevamento che scarica l’acqua nel torrente Chiavenna, e quindi nel fiume Po, allorquando i livelli idrici del Po, che risultano innalzati dalla piena ma anche dallo sbarramento della diga di Isola Serafini, sono tali da non consentire lo scarico diretto per forza di gravità.
All’aumentare della portata dello Scovalasino e in presenza di alti livelli di acqua in Chiavenna, il deflusso delle acque è quindi affidato al solo impianto di pompaggio: per questa ragione, il sistema difensivo arginale dello Scovalasino risulta particolarmente sollecitato per periodi prolungati.


