Ritorno alle origini, dal 1° gennaio scompare l'Unione Bassa Valtrebbia e Valluretta
Redazione Online
|1 anno fa

Ormai è ufficiale, con delibera di giunta stampata nero su bianco: dal 1 gennaio 2025 l’Unione Bassa Valtrebbia e Valluretta non esisterà più. Per i comuni di Rivergaro, Calendasco, Gragnano, Gossolengo e Rottofreno si apre la strada di un ritorno alle origini, una gestione dei servizi in autonomia, dalla polizia locale alla protezione civile. Ma restano le incognite legate al riassorbimento del personale dell’Unione nelle piante organiche dei comuni di provenienza e sulla distribuzione “pesata” di debiti o crediti tra le varie amministrazioni con l’arrivo di un liquidatore. La delibera di indirizzo della giunta dell’Unione che di fatto sancisce lo scioglimento dell’ente intercomunale è di una decina di giorni fa. Non che sia una gran novità: dopo la richiesta del Comune di Rottofreno di qualche mese fa di uscire dall’Unione, le prospettive di sopravvivenza dell’ente si erano ridotte al lumicino. Di certo però, si mette la parola fine ad una storia iniziata nel 2006, con l’avvicendamento di vari comuni fino all’assetto attuale (dal 2018).
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