Anche le scope sanno suonare grazie ad Angelo Bertoncini: "Tutto serve"
Redazione Online
|1 anno fa

Nel 1931 Adolf Rickenbacker realizzò il primo modello di chitarra elettrica: da allora in molti si sono cimentati nell’impresa di trasformare le vibrazioni sonore delle corde in piccoli segnali elettrici. Anche a Vernasca, dove Angelo Bertoncini, classe 1947 e una carriera da elettricista alle spalle, è l’ ideatore di chitarre più uniche che rare: ricavate dalle scope in saggina, realizzate solo con materiali riciclati e frutto di una vita.
Cresciuto in campagna, dove “tutto serve e niente si butta”, appassionato di musica grazie al nonno, all’epoca campanaro del paese, ha sempre studiato i meccanismi degli oggetti. Ha dedicato tempo e studi alla fisica, curiosità accesa nel 1970, di fronte ai lavori di avvio per la costruzione della centrale di Caorso.
La matematica è oggi ricorrente in tutti i giochi in legno che realizza, mentre l’estro rock colpisce soprattutto i musicisti, che alle fiere vogliono provare e capire come funziona questa chitarra elettrica ben poco vista. Il segreto? Le componenti di lavatrici e di computer anni ’80: altro che discarica.

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