È pericolosa: il sindaco ordina di demolire la cascina bruciata
L’8 agosto il rogo alla periferia di Fiorenzuola. Ora la proprietaria dovrà rimuovere i detriti a proprie spese: ha tempo fino a novembre
Donata Meneghelli
|9 mesi fa

Ci sono 90 giorni di tempo perché la proprietaria della cascina abbandonata della Madonna delle Cinque Strade proceda alla rimozione dei detriti e alla demolizione di ciò che è rimasto dell’edificio. Lo impone un’ordinanza urgente firmata dal sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi. I 3 mesi decorrono dall’8 agosto, quando qui è divampato un incendio che ha distrutto anche i campi vicini. Andando sul posto, si notano ancora i segni dell’incendio e sentiamo l’odore acre del materiale bruciato. La cascina si trova vicino a via Gilardoni, ai margini di un’area residenziale e ormai urbanizzata. L’area è transennata, ma possiamo avvicinarci percorrendo lo stradello sterrato: notiamo così vecchi pneumatici, un cumulo di bottiglie vuote di alcolici, alcune coperte. Sono i segni del fatto che la cascina, anche se formalmente disabitata, era ancora ‘occupata’ abusivamente da persone che i residenti hanno sempre temuto, parlando di “giri strani, anche di droga”. Un fornelletto per scaldare qualcosa, o per sciogliere sostanze stupefacenti potrebbe aver generato la ‘scintilla’.
La mattina dell’8 agosto, prima delle 8, si comincia a vedere fumo, a sentire odore forte. Le fiamme divorano parte della cascina e poi le piante vicine e il campo dietro che da’ sulla tangenziale. Chi abita a soli 300 – 500 metri scende in strada. Vengono chiamati i vigili del fuoco che lavorano sino a sera. Nell’ordinanza del sindaco si legge: “Il comando provinciale dei Vigili del fuoco di Piacenza ci ha comunicato che l’incendio al cassero ed alle sterpaglie circostanti ha avvolto completamene la struttura e che le operazioni di spegnimento sono impedite dalle precarie condizioni della cascina e del pericolo imminente di crollo. Per procedere alla completa estinzione dell’incendio e alla messa in sicurezza dell’area, è indispensabile effettuare la demolizione di una parte della struttura”. La proprietaria raggiunta telefonicamente dice di non essere materialmente in grado di procedere. Ci pensano i vigili del fuoco, dopo la formalizzazione dell’ordinanza emessa il giorno stesso. La stessa che ora impone la demolizione di ciò che resta della cascina.

Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

