Fiorenzuola, la festa patronale nel segno dell'accoglienza

Chiuso il week end dedicato a San Fiorenzo. Nell'organizzazione protagonisti i giovani. In collegiata il parroco don Illica invita ad abbracciare anche chi non ha casa o documenti

Donata Meneghelli
|2 ore fa
Il sindaco Gandolfi e il presidente del consiglio Franchi donano il cero al vicario don Basini e al parroco don Illica - © Libertà/Donata Meneghelli
Il sindaco Gandolfi e il presidente del consiglio Franchi donano il cero al vicario don Basini e al parroco don Illica - © Libertà/Donata Meneghelli
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Giorno di San Fiorenzo benedetto dal sole, domenica patronale invece più grigia, adatta per stare insieme a tavola, davanti ad un bel piatto di anven in brodo. Si è chiuso con successo ma anche con un pizzico di rammarico per l’arrivo del maltempo, il week end patronale a Fiorenzuola, organizzato unendo le forze: Comune, associazioni, commercianti, esercenti. Ciascuno fa il suo pezzo, per far sì che la comunità si ritrovi e si riconosca. Significativo che per il momento inaugurale le autorità abbiamo scelto piazzetta San Francesco. “Sono gli 800 anni dalla morte del patrono d’Italia e l’anno prossimo saranno i 1500 dalla morte del patrono cittadino”, ha ricordato il sindaco Romeo Gandolfi. L’assessore al commercio Marcello Minari, che ha tirato le fila dell’organizzazione, ha richiamato l’apporto dei giovani all’edizione 2026: “Supernova PFP di Luca Tiramani ha preso in mano l’animazione delle piazze, iniziata con un bel riscontro di pubblico sin dal venerdì sera”.

Fratelli tutti

“Benvenuti fratelli”. Il parroco don Giuseppe Illica apre la messa patronale con queste parole, riprese dall’Enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco, che fa da guida all’anno pastorale. Nel segno della fraternità, don Illica invita all'accoglienza: anche di chi non ha casa o documenti, dei malati che non possono essere in chiesa (don Illica ha celebrato messa per il San Fiorenzo anche al Verani per gli anziani ospiti), di chi non crede. Il parroco ricorda che Fiorenzuola scelse come patrono un santo ‘straniero’: Fiorenzo era pellegrino proveniente dalla Francia. Nel segno dell’apertura, anche l’omelia del vicario generale don Giuseppe Basini che richiama la prossimità alla Giornata missionaria e invita all’ascolto reciproco, per contrastare una società che si chiude sempre più negli individualismi.