Lusurasco, nasce il “No Cava”. «Diteci cosa sta succedendo»
Prima manifestazione pubblica del neonato gruppo. E Legambiente chiede: «Si faccia un consiglio comunale aperto»
Redazione Online
|3 ore fa

Un continuo via vai di persone, famiglie, giovani e anziani. Per tutta la mattinata di venerdì 31 luglio il banchetto per la raccolta firme contro il progetto della cava e del frantoio a Lusurasco è diventato il punto di ritrovo di una comunità che vuole far sentire la propria voce. L’obiettivo è chiedere che il progetto venga approfondito e discusso pubblicamente, alla luce delle preoccupazioni per i possibili impatti sulla qualità della vita.
A coordinare l’iniziativa è stato Andrea Dalla Valle, referente del comitato No Cava, nato nelle scorse settimane dopo che alcuni residenti hanno scoperto il progetto leggendo gli articoli pubblicati da Libertà.

Da quel momento è partita una mobilitazione spontanea. Sono nate anche le pagine Facebook e Instagram del comitato, create per informare i cittadini, condividere documenti e aggiornare sull’evoluzione della vicenda.
«Abbiamo scoperto quasi per caso che era in corso questo iter», racconta Dalla Valle. «Da lì abbiamo deciso di informarci, coinvolgere la popolazione e raccogliere le preoccupazioni del territorio».
Leggi tutto il servizio di Chiara Curotti
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