«Naso rotto, ma ho già visto l'aggressore in centro»
Lo sconforto di Gigi Galantin dopo il raid al parco Lucca di Fiorenzuola. Denunciato a piede libero un ventenne magrebino richiedente asilo
Donata Meneghelli
|3 mesi fa

L'ingresso del parco Lucca a Fiorenzuola
Il giorno dopo l’aggressione, Gigi Galantin fa i conti con le ferite, visibili e invisibili. Il setto nasale è rotto per i pugni presi in pieno volto, a dopo quei minuti di follia giovedì mattina al parco Lucca, a Fiorenzuola, a spezzarsi è stato qualcosa di più profondo: la fiducia nel prossimo e il senso di sicurezza.
Ancor più dopo l’incontro di ieri: «Ho visto il mio aggressore passeggiare tranquillamente per il centro - racconta - l’ho incrociato, lui non mi ha notato, ma per me è stato un trauma ulteriore», racconta l’ex ingegnere capo del Comune, aggredito all’improvviso dopo uno sputo alle 9.30 del mattino in pieno centro storico.
Ancor più dopo l’incontro di ieri: «Ho visto il mio aggressore passeggiare tranquillamente per il centro - racconta - l’ho incrociato, lui non mi ha notato, ma per me è stato un trauma ulteriore», racconta l’ex ingegnere capo del Comune, aggredito all’improvviso dopo uno sputo alle 9.30 del mattino in pieno centro storico.

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