Rifiuti sempre più cari a Cortemaggiore

«Stangata per famiglie e piccole attività». Le minoranze denunciano aumenti insostenibili, ma l’amministrazione sostiene di non avere margini per modificare il piano

Valentina Paderni
|2 ore fa
Rifiuti sempre più cari a Cortemaggiore
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I rincari sulla tariffa dei rifiuti rischiano di mettere in difficoltà i negozi di vicinato. È quanto emerso nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Cortemaggiore. «Per le attività produttive e commerciali del paese è una stangata: si stima che la tassa sui rifiuti per i ristoranti passi in media da 1.375 a 1.997 euro, per gli uffici da 711 euro a 768 euro, per le autofficine da 460 euro a 531 euro. Sono rincari insostenibili». È l’analisi dei consiglieri all’opposizione Claudio Colombi e Raman Deep Dharam, del gruppo “La Corte che cambia”.
I due rappresentanti della minoranza entrano nel dettaglio del nuovo piano finanziario proposto da Atersir, evidenziano anche un aumento del costo degli svuotamenti extra dell’indifferenziato per le famiglie, che passa da 1,45 a 1,55 euro. Contestano inoltre l’aumento, pari in media al 7,6%, della quota fissa della tariffa, legata alla superficie dell’abitazione, che finisce per ridurre il peso del comportamento virtuoso di chi effettua correttamente la raccolta differenziata. «È un’incomprensibile penalizzazione per le nostre utenze domestiche e produttive che provano a gestire con responsabilità i propri rifiuti», sottolineano i due consiglieri, motivando il loro voto contrario.