Agogliati tra rabbia e indignazione:
«La nostra valle è spezzata da un anno»

L’ex sindaco si fa portavoce della Valdaveto. «Non si può andare avanti così». Verso le elezioni? «Non mi candido da nessuna parte»

Elisa Malacalza
Elisa Malacalza
|3 ore fa
Ferriere: Claudio Spadoni Andreani attraversa la strada franata con monopattino a mano
Ferriere: Claudio Spadoni Andreani attraversa la strada franata con monopattino a mano
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Di Antonio Agogliati c’è ancora la foto in municipio a Ferriere, tra quelle dei sindaci. Il 1991. Prima era stato assessore di Giuseppe Caldini, sindaco per 28anni. «Io avevo 34 anni alla mia prima elezione da sindaco. Ero un bambino», dice. E precisa: «Io di strade ne ho aperte tante, tutte». Ce l’ha con la paradossale condizione della sua Valdaveto, spezzata da una strada chiusa per mesi, riaperta e poi richiusa: perché guai se sotto i crolli della frana mostruosa finisse qualcuno. Riaprire così è pericoloso, troppo. Ma anche garantire sopravvivenza alla Valdaveto è un imperativo morale, sottolinea l’ex senatore, «nato in casa a Salsominore, il 2 dicembre 1956». Vive a Milano, ma torna, «ogni volta che posso, tutti i fine settimana», e questa volta torna per farsi portavoce della valle. «Così non si può andare avanti, l’economia della valle sta crollando, insieme a quel che resta della strada». Detta un cronoprogramma.