Frane e dissesti da Zerba a Ferriere. Oppizzi a Salvini: "Venga a vedere la 654"
Redazione Online
|1 anno fa

Appennino piacentino sempre più stretto nella morsa del dissesto idrogeologico. Mentre da due settimane resta isolato l’abitato di Campi, in comune di Ottone, altri movimenti franosi stanno creando disagi e preoccupazione dal territorio di Zerba a quello Ferriere. Sulla Provinciale 18 di Zerba si è creato, infatti, uno scalino pericoloso, segno di un cedimento che si allarga di ora in ora, soprattutto tra Valsigiara e Cerreto. Intanto ieri sulla Ferriere-Selva si è verificata una nuova frana: sul posto vigili del fuoco e traffico a senso unico alternato.
Cedimenti e crepe si registrano anche lungo la Statale 654 di Valnure. “Nel tratto che attraversa il nostro territorio abbiamo tante situazioni critiche e registriamo quotidiani peggioramenti che creano forti disagi e mettono a rischio la sicurezza della circolazione” lamenta la sindaca di Ferriere Carlotta Oppizzi. «Da una settimana – osserva – la Provinciale di Valdaveto è chiusa a seguito di un’importante caduta di massi e la statale 654 si trova quindi a sostenere un traffico maggiore verso la provincia di Parma e la Liguria».
Opizzi nei giorni scorsi ha scritto al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, per invitarlo a vedere la strada e chiedergli un intervento urgente. Intanto venerdì, 28 marzo, ha compiuto un sopralluogo con la senatrice Elena Murelli che chiede ad Anas di ripristinare la viabilità in Valnure: “Continua a rattoppare le buche, ma senza intervenire in modo risolutivo”. Con loro c’erano il vicesindaco Paolo Scaglia e il consigliere Paolo Toscani.
La sindaca di Ferriere Oppizzi lungo la Statake 654 con la senatrice Murelli e il consigliere Toscani


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