Matrimoni in chiesa? Solo due in un anno. «È una scelta di fede»
A Podenzano diciassette coppie hanno scelto il municipio. La storia di Mariangela e Valerio, separati dal Covid e poi uniti per sempre
Nadia Plucani
|1 ora fa

Mariangela Sala e Valerio Feola escono dalla chiesa come marito e moglie
Ma ci si sposa ancora in chiesa? La domanda nasce spontanea confrontando le foto dei matrimoni di oggi con quelle esposte sotto i portici di piazza Ghisoni a Podenzano, immagini che raccontano le nozze di 140 coppie podenzanesi celebrate dagli anni Venti fino alla fine degli anni Ottanta.
C’è l’emozione negli occhi degli sposi, negli scatti, ma c’è anche un altro elemento comune a tutte le immagini: e cioè, appunto, la celebrazione religiosa. La stragrande maggioranza dei matrimoni, nel passato, era infatti celebrata in chiesa, un fatto praticamente scontato. E oggi? Nel tempo le cose sono cambiate, come le abitudini; e anche la fede. A dirlo è un numero, soprattutto: lo scorso anno, infatti, su diciassette matrimoni celebrati a Podenzano, quindici sono stati quelli civili e solo due cattolici, in chiesa. Mosche bianche.
Mariangela Sala e Valerio Feola sono due sposi che hanno scelto il matrimonio come sacramento, celebrato nella chiesa di Podenzano il 18 ottobre 2025. Mariangela oggi ha 37 anni e suo marito, Valerio, 36. Lei podenzanese, lui salernitano. Si sono conosciuti nel 2019 a Parma, dove si sono laureati e dove vivono. Una storia semplice, «forse normalissima», dicono: due persone che si incontrano, imparano a conoscersi e poco alla volta a volersi sempre più bene.
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